L'hockey su slittino, noto anche con il termine
inglese sledge hockey, è uno sport di squadra giocato sul ghiaccio. È la
variante dell'hockey su ghiaccio riservata alle persone con disabilità
permanente nella parte inferiore del corpo a causa di traumi di vario
genere, ma che hanno buone braccia, un buon controllo del tronco, e
normali capacità coordinative.
Ci vuole fiato, equilibrio, forza, rapidità. Sono quindi indicati
handicap quali: paraplegia bassa, amputazioni agli arti inferiori, esiti
di poliomielite, spina bifida. A differenza di quanto accade per
l'hockey in piedi dove si inizia in genere da bambini, gli atleti di
sledge hockey sono adulti che si avvicinano a questo sport senza averlo
mai praticato prima dell'incidente.
Devono quindi imparare a stare in equilibrio sullo slittino e trovare la
posizione ideale, imparare a pattinare, acquisire agilità nei vari
movimenti e imparare qualche tecnica di gioco e i regolamenti. Ci vuole
carattere e determinazione a conseguire l’obbiettivo.
L'hockey su slittino è stato inserito nel programma dei Giochi
Paralimpici invernali a partire dai VI Giochi Paralimpici invernali di
Lillehammer 1994.
Caratteristiche tecniche di gioco
Le regole alla base di questa disciplina sono state introdotte per
trasposizione dall'hockey su ghiaccio per normoabili, con opportune
modifiche, create al fine di regolamentare gli aspetti legati alla
disabilità degli atleti e agli elementi tecnologici indispensabili
all'espletamento di questo genere di attività.
Tutti i giocatori devono essere opportunamente attrezzati, secondo
lo standard IHEC (Ice Hockey Executive Committee), per quanto
riguarda slitta, bastoni, elmetto, lame e dispositivi di protezione.
I bastoni per l'Ice Sledge Hockey sono regolamentati in maniera
opportuna, in quanto questi non costituiscono solamente uno
strumento di gioco, ma anche un mezzo indispensabile alla gestione
del movimento della slitta; per questi motivi, sebbene la spatola
sia sostanzialmente simile a quella dell'hockey regolare, la parte
del manico risulta essere più corta e presenta alcuni rampini in
grado di scalfire la superficie ghiacciata e permettere quindi
all'atleta le manovre e la propulsione della slitta. Le stecche sono
oggetto di una più attenta regolamentazione, in modo tale da trovare
il giusto compromesso tra sicurezza ed efficacia.
Una partita di sledge hockey, così come quella di hockey su
ghiaccio, vede il confronto tra due squadre contrapposte che cercano
di infilare un disco, chiamato puck, all'interno della porta
avversaria mediante l'utilizzo dei cosiddetti bastoni, che
nell'hockey su slittino vengono più comunemente chiamati stecche,
per via delle ridotte dimensioni.
Giocatori in movimento
Ciascuna squadra schiera in campo in ogni istante di una partita sei
giocatori, solitamente cinque di movimento e un portiere. I
giocatori di movimento si dividono in difensore sinistro, difensore
destro, ala sinistra, ala destra e centro. Questa tipologia di
giocatori ricopre il suo ruolo spostandosi per tutto il campo (rink),
producendo la propulsione necessaria a far muovere la slitta
esercitando una forza con le stecche, le quali presentano la
funzione duale di elementi necessari alla produzione del movimento e
di controllo del disco.
Il controllo della slitta, cui gli atleti sono saldamente vincolati,
avviene mediante gli spostamenti del corpo effettuati dal tronco e
dagli arti superiori; gli arti inferiori sono infatti, laddove
presenti, ancorati ad una struttura detta telaio, mentre l'atleta è
accolto da una seduta, chiamata, nella forma moderna, guscio o
invaso piuttosto che semplicemente seduta.
Il giocatore di movimento, proprio per la natura del suo ruolo,
necessita di un mezzo veloce, agile nei cambi di direzione, robusto
negli urti che caratterizzano un gioco fisico come l'hockey e deve
presentare una elevata direzionalità per quanto riguarda il
controllo del mezzo in ogni fase di gioco.
Portiere
Il portiere, invece, ha a disposizione un'attrezzatura molto diversa
da quella appena descritta: questo giocatore utilizza una sola
stecca dalla geometria differente e dalla maggiore larghezza; nella
mano opposta a quella in cui tiene il bastone, indossa un guanto,
chiamato pinza, che gli permette di afferrare il disco al volo. Il
ruolo di questo giocatore consiste nell'evitare l'ingresso del puck
nella rete: la sua è una posizione diversamente esposta al contatto
con gli altri giocatori e con il disco stesso; il suo compito è
ovviamente molto meno dinamico rispetto agli altri e viene assolto
principalmente eseguendo piccoli movimenti in una ristretta area
d'azione posta in prossimità della porta. Per tutti questi motivi la
slitta del portiere si presenta spesso in maniera radicalmente
diversa da quella degli altri componenti della squadra, potendo
prevedere l'utilizzo di gusci più protettivi, lame a distanza
maggiore per consentire una migliore stabilità, materiali e/o
geometrie delle stesse in grado di permettere con relativa facilità
spostamenti pluridirezionali al fine di meglio espletare i compiti
imposti dalla natura di questo ruolo.
Una delle differenze tra lo sledge hockey e l'hockey
normoabili è costituita dalla diversa destinazione d'uso delle
panchine a bordo pista e da una porzione del campo di ghiaccio (rink)
compresa tra le due blue line: le panchine vengono normalmente
utilizzate talune per ospitare le riserve, le altre come area per
scontare le penalità e l'ingresso in tali zone avviene solitamente
mediante scavalcamento della balaustra o mediante superamento di un
piccolo gradino; anche questo ostacolo costituisce una barriera
insormontabile per gli atleti sullo slittino, sia per quanto
riguarda la sicurezza sul campo di gioco, sia per quanto riguarda la
dinamica del gioco medesimo: al fine di ovviare, quindi, a questo
problema, generalmente una porzione del campo, opportunamente
delimitata, viene sacrificata per ospitare le riserve e i giocatori
che devono scontare penalità. In qualche palazzetto del ghiaccio
(tipo quello di Pinerolo, in cui si sono svolti recentemente i
Campionati Europei di ISH), invece, le normali panchine vengono
utilizzate anche dai paratleti in quanto sono realizzate a livello
ghiaccio proprio per poter accogliere al meglio le gare di questi
atleti.
Tutti gli altri aspetti del meccanismo di gioco rimangono pressoché
invariati. Solo la durata dei tre tempi è ridotta, 15 minuti per
tempo rispetto ai 20 dell'hockey su ghiaccio.
Campionato italiano
Il campionato italiano di hockey su slittino (o sledge hockey) viene
organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico. Il nome ufficiale è
dal 2006-07 Campionato italiano Ice Sledge Hockey (come si può
leggere dal sito del CIP), mentre in precedenza era denominato
Campionato italiano di hockey su slitta su ghiaccio
La prima edizione si è tenuta nel 2005. Lo sledge
hockey è approdato in Italia molto tardi: la prima partita è stata
giocata solo nel febbraio 2003 a Varese, ed un mese dopo è nata la prima
squadra, i Tori Seduti Torino (rappresentativa regionale del Piemonte),
seguita a settembre dalle Aquile del Sudtirolo di Bolzano
(rappresentativa regionale dell'Alto Adige) ed a dicembre dall'Armata
Brancaleone di Varese (rappresentativa regionale della Lombardia).
Il primo torneo ufficiale è stato il Trofeo Nazionale
FISD organizzato ancora a Varese nell'aprile 2004; il primo campionato
invece fu disputato tra il mese di gennaio e il mese di marzo 2005: 12
incontri da disputasi, in un torneo di andata e ritorno, tra le tre
compagini.
Subito dopo il termine della stagione, nasce la
nazionale, in vista dei Giochi Paralimpici di Torino 2006. Il primo
impegno ufficiale per gli azzurri è stato l'europeo in Repubblica Ceca
(10-17 aprile 2005).
Albo d'oro
* 2005 - Tori Seduti
* 2005-06 - Tori Seduti
* 2006-07 - Tori Seduti
* 2007-08 - Aquile del Sud Tirolo
* 2008-09 - Aquile del Sud Tirolo
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