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	<title>Ice Sledge Hockey Club Torino - Tori Seduti</title>
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		<title>Nuovamente vincenti !</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 21:07:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[14 &#38; 15 Gennaio 2012. Le 2 partite giocate sabato 14 e domenica 15 gennaio tra la compagine Torinese e quella Varesotta dell&#8217;Armata Brancaleone sono finite rispettivamente<a href="http://www.toriseduti.org/2012/01/15/nuovamente-vincenti/"> Read More...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">14 &amp; 15 Gennaio 2012.</h3>
<p style="text-align: justify;">Le 2 partite giocate sabato 14 e domenica 15 gennaio tra la compagine Torinese e quella Varesotta dell&#8217;Armata Brancaleone sono finite rispettivamente 2-0 e 1-0, così I Tori Seduti rimangono saldamente in testa alla<strong> classifica</strong>. Il risultato di sabato si è sbloccato nel secondo tempo con un goal sottomisura del capitano della nazionale <strong>Andrea Chiarotti</strong>, assistito da <strong>Giuseppe Condello</strong>. Un sempre strepitoso <strong>Gabriele Araudo</strong> ha fatto miracoli per tenere inviolata la porta dei Tori Seduti nonostante un ottimo terzo tempo della squadra ospite. Il risultato è stato messo al sicuro a 3&#8242; dal termine da <strong>Paolo Barbero</strong> che ha concluso magistralmente in contropiede. Da notare gli esordi di <strong>Francesco Riversa</strong> e <strong>Paolo Bertello</strong>. Domenica invece, nonostante 23 tiri in porta (comprese 2 traverse prese da <strong>Valerio Corvino</strong>)<strong>,</strong> c&#8217;è voluta un azione personale del tenace <strong>Gregory Leperdi </strong>a 1&#8242; dalla fine per portare a casa il risultato. Il centro dei Tori Seduti si è infatti infilato tra 2 giocatori, ha resistito ad una carica dell&#8217;ultimo difensore, ha fatto sdraiare il portiere e ha segnato poi a porta vuota per la felicità del folto pubblico accorso, tra cui le squadre giovanili del <strong>Racconigi 86.</strong> Sono stati molto apprezzati gli eventi organizzati durante gli intervalli delle partite: la dimostrazione dei giovani Tori Seduti (<strong>Samuele</strong>,<strong> Marcellino </strong>ed<strong> Antonio</strong>) seguita dalla <strong>RAI </strong>e da<strong> Quartarete</strong>, l&#8217;esibizione di pattinaggio delle ragazze di <strong>Sportincontro</strong> e il gioco “Fai centro anche tu” che ha coinvolto direttamente il pubblico dagli spalti.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito alcune interviste ai Tori Seduti</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paolo Barbero:</strong><em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sei soddisfatto della tua prestazione?</em><br />
Sono molto contento della prestazione della squadra di questo weekend, possiamo ancora crescere come individui e come gruppo, ma abbiamo sicuramente dimostrato che possiamo creare un buon gioco. Per quanto mi riguarda sono molto soddisfatto della rete di sabato, peccato per un paio di occasioni mancate domenica. Per il futuro dovrò migliorare visione di gioco e reattività.<em></em></p>
<p style="text-align: justify;">Il coach della nazionale ti ha già convocato a qualche raduno, ma tu hai sempre rifiutato. Sempre<em> sicuro della tua scelta?&#8221;</em><br />
L&#8217;invito del coach della nazionale mi onora molto ma nella vita le scelte personali hanno maggior peso di quelle sportive. La nazionale è un impegno molto più serio del campionato italiano e va accettato solo se si è pronti a prenderlo con il corretto impegno e spirito di dedizione. Non potendo garantire questo preferisco lasciare il posto ad altri, magari più meritevoli per impegno o qualità sportive.</p>
<p style="text-align: justify;">e <strong>Paolo Bertello:</strong><em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quali sono le tue impressioni a caldo del tuo debutto nei Tori Seduti?</em><br />
Appena entrato in pista sia sabato che domenica ero disorientato ed emozionato, anche perchè avere tutta quella gente che ti guarda rende tutto più difficile ma piacevole, specie il tifo di domenica è stata una bella carica e ti infonde un senso di responsabilità in più perchè oltre a giocare bene per la squadra lo fai per chi viene a vederti! Nei periodi in cui ho fatto sport, la vita mi ha sempre sorriso di più perchè oltre a darti un benessere fisico mi fa sentire meglio con me stesso e in questo periodo ne avevo bisogno essendo stato per più di un anno chiuso in casa a far niente sulla carrozzina. Questa è un&#8217;opportunità stupenda e me la voglio godere il più possibile fino a che ne avrò voglia e mi darà degli stimoli.</p>
<p style="text-align: right;">altri articoli su:<br />
<a href="http://news.sportduepuntozero.it/2012/01/19/tori-seduti-sempre-vincenti/2556" target="_blank">news.sportduepuntozero.it</a><a href="http://icehockeyonline.net/sledge-hockeybottino-pieno-per-i-tori-seduti/" target="_blank"><br />
icehockeyonline.net</a> (a cura di <strong>Marco Pelassa</strong>)</p>

<a href='http://www.toriseduti.org/2012/01/15/nuovamente-vincenti/2012racconigi_01/' title='2012racconigi_01'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2012/01/2012racconigi_01-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2012racconigi_01" title="2012racconigi_01" /></a>
<a href='http://www.toriseduti.org/2012/01/15/nuovamente-vincenti/2012racconigi_02/' title='2012racconigi_02'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2012/01/2012racconigi_02-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="2012racconigi_02" title="2012racconigi_02" /></a>
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		<title>Weekend doppiamente vincente!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 07:33:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[17 &#38; 18 Dicembre 2011. Il doppio confronto contro le Aquile del Sud Tirol, campioni italiani in carica, è finito positivamente per la squadra di casa al<a href="http://www.toriseduti.org/2011/12/19/weekend-doppiamente-vincente/"> Read More...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">17 &amp; 18 Dicembre 2011.</h3>
<p style="text-align: justify;">Il doppio confronto contro le Aquile del Sud Tirol, campioni italiani in carica, è finito positivamente per la squadra di casa al cospetto di un numeroso pubblico. Sono state 2 partite molto tese e ben gestite dal giovane coach torinese <strong>Bianchi</strong>.<br />
La prima di sabato pomeriggio è finita 1 a 0 con un goal di <strong>Corvino</strong>, assistito da <strong>Chiarotti</strong>, ma il miglior giocatore è stato senz&#8217;altro il portiere torinese <strong>Araudo</strong>, che ha parato l&#8217;impossibile nelle tante occasioni delle Aquile, orfane di Rosa, granitico difensore della nazionale, al quale facciamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione. La seconda di domenica mattina è stata decisamente combattuta e la squadra di casa ha dovuto rimontare lo svantaggio del guizzo rapace di Planker in inferiorità numerica. Solo a 6 minuti dalla fine i Tori pareggiano con <strong>Leperdi</strong> assistito da <strong>Macrì</strong>. La partita continua fino a fine supplementare con numerose occasioni da entrambe le parti ma senza ulteriori reti. Regala la vittoria ai Tori l&#8217;unico rigore andato a segno ad opera del decisivo <strong>Piccinino</strong>. Ottima nuovamente la gara del portiere saracinesca Araudo che in 4 partite di campionato ha subito un solo goal.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gabriele Araudo</strong>, sei in un ottimo periodo di forma. Qual è il tuo segreto?<br />
<em>“Non c’è nessun segreto ma tanto lavoro “fisico” in palestra. Per mantenersi a livelli accettabili non c’è alternativa se si vogliono raggiungere obbiettivi importanti, oltretutto l’accoppiata sport e palestra ha portato grandi miglioramenti anche nella mia vita quotidiana. Purtroppo due allenamenti settimanali sul ghiaccio non sono sufficienti ed è per questo che bisogna mantenersi sempre in allenamento anche quando il ghiaccio non è disponibile. Colgo questa occasione per ringraziare tutto lo staff ed i giocatori dei Torino BULLS che mi permettono di allenarmi con loro, uno straordinario gemellaggio tra sledge e hockey “normodotato” ma soprattutto una bellissima amicizia.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre al campionato, quali sono i tuoi obiettivi a livello internazionale?<br />
“<em>Si avvicinano i Mondiali è l’obbiettivo a cui tengo tantissimo è dimostrare che la Nazionale Italiana è e rimane la prima squadra d’Europa e tra le prime quattro al mondo. Quando ci mettiamo in testa un obbiettivo abbiamo dimostrato a tutti quanti che abbiamo la forza e la tenacia di perseguirlo. In Norvegia a Marzo se ne accorgeranno anche le nostre avversarie di quanto siamo ostinati e tenaci. I tempi in cui eravamo giovani e inesperti appartengono al passato.&#8221;<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Coach Mirko Bianchi</strong>, è la tua prima esperienza come allenatore ma te la stai cavando egregiamente. Quali sono le difficoltà maggiori che hai trovato?<em><br />
“Oltre alle difficoltà di cimentarmi per la prima volta in un ruolo mai vestito prima ho anche le difficoltà di cimentarmi in una realtà sportiva leggermente differente rispetto a quella in cui ho sempre giocato, ovvero il mondo dello sledge.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sono arrivati nuovi giocatori. Quale pensi sia il metodo migliore per farli crescere?<em><br />
“I nuovi giocatori sono sicuramente una risorsa fondamentale per far crescere la squadra e devo dire che siamo stati molto fortunati perché sono tutti promettenti. Avendo poche ore di allenamento settimanale dobbiamo cercare di far fare esercizi specifici per i nuovi arrivati senza trascurare tutto il lavoro di tattica che bisogna affrontare con l&#8217;intera squadra.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Quali sono gli obbiettivi per questa stagione?<br />
<em>“Gli obbiettivi sono sicuramente quelli di far crescere questo gruppo nella maniera più uniforme possibile, cercando di lavorare sull&#8217;UNITA&#8217; DI SQUADRA, elemento fondamentale per farci crescere nella maniera più rapida sotto il punto di vista tecnico e tattico.&#8221;<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">Prossimo appuntamento di campionato nell&#8217;infuocata arena dei Tori al <strong>14 e 15 Gennaio</strong> contro l&#8217;Armata Brancaleone di Varese. Non potete mancare! <img src='http://www.toriseduti.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object width="640" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/L0ug5Uiz1oM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;hd=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/L0ug5Uiz1oM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;hd=1" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object><br />
<object width="640" height="360"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dA23yf2eXtY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;hd=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dA23yf2eXtY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Dimostrazione in piazza Martiri a Rivoli</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 20:06:46 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[fuori campo]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe condello]]></category>
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		<category><![CDATA[luigi grill]]></category>
		<category><![CDATA[paolo barbero]]></category>

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		<description><![CDATA[10 dicembre 2011. Grande cornice di pubblico per la coinvolgente dimostrazione dei Tori Seduti nella piazza principale di Rivoli. Neanche le difficoltà tecniche (un microfono intermittente e<a href="http://www.toriseduti.org/2011/12/11/dimostrazione-tori-seduti-in-piazza-martiri-a-rivoli/"> Read More...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">10 dicembre 2011.</h3>
<p style="text-align: justify;">Grande cornice di pubblico per la coinvolgente dimostrazione dei Tori Seduti nella piazza principale di Rivoli. Neanche le difficoltà tecniche (un microfono intermittente e l&#8217;impossibilità di montare le sponde alla pista) hanno fermato il pathos dell&#8217;evento. La voce e la musica di <strong>Mauro Goia</strong> hanno accompagnato le azioni di gioco, coinvolgendo il pubblico e suscitando l&#8217;interesse anche dei più piccoli che numerosi hanno fatto la fila per provare l&#8217;ebrezza di essere un giocatore di Ice Sledge Hockey.<br />
Vista la riuscita dell&#8217;evento l&#8217;organizzazione ha pensato di replicare il <strong>7 Gennaio con la straordinaria partecipazione di Marco Berry.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dice Gregory Leperdi, centro dei Tori Seduti e della nazionale campione d&#8217;Europa: &#8220;Ovviamente si è trattato di una dimostrazione: un 3 contro 3 con mini porte senza portieri. Abbiamo limitato i nostri tiri e gli scontri tipici del nostro gioco. Sono comunque contento di aver fatto conoscere questo gioco alla città nella quale sono cresciuto. Spero che la gran parte della gente presente voglia venire a vedere il nostro gioco vero. <strong>Li aspettiamo dunque sabato 17 Dicembre alle ore 18 e domenica 18 alle ore 11,45 al palaghiaccio di corso Tazzoli a Torino per le partite di campionato contro le Aquile del Sud Tirolo</strong>&#8220;</p>

<a href='http://www.toriseduti.org/2011/12/11/dimostrazione-tori-seduti-in-piazza-martiri-a-rivoli/rivoli2011_02/' title='rivoli2011_02'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/12/rivoli2011_02-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="rivoli2011_02" title="rivoli2011_02" /></a>
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		<title>Tornano vittoriosi a Torino i Tori Seduti</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 18:30:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[14 &#38; 15 ottobre 2011. Tori Seduti vittoriosi nelle prime due giornate di campionato 2011/2012 giocate a Varese contro l’Armata Brancaleone! La squadra si presenta rinnovata sotto<a href="http://www.toriseduti.org/2011/10/17/tornano-vittoriosi-a-torino-i-tori-seduti/"> Read More...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>14 &amp; 15 ottobre 2011.</h3>
<p style="text-align: justify;">Tori Seduti vittoriosi nelle prime due giornate di campionato 2011/2012 giocate a Varese contro l’Armata Brancaleone! La squadra si presenta rinnovata sotto tutti i punti di vista: un ottimo braccio destro gestisce la panchina, il giovane <strong>Mirko Bianchi</strong>, torna in piena forma fra le fila della squadra Valerio Corvino, seguito a ruota da Luca Piccinino, e compaiono in pista due nuovi elementi, prontissimi a battersi fino all&#8217;ultimo puck, <strong>Giovanni Leggiero</strong> e <strong>Davide Mangili</strong>.<br />
Sabato pomeriggio i nostri eroi, con un solo gol segnato nel primo tempo, riescono a superare i varesotti: è il capitanallenatore Chiarotti a mettere a segno la rete, su assist di <strong>Paolo Barbero</strong>. Prima vittoria portata a casa, con il contributo di tutta la squadra, nuovi arrivi compresi. Ma è domenica che i Tori impongono il loro dominio, vincendo il match per 4-0. E&#8217; il ritrovato n° 22 <strong>Corvino</strong> a mettere al sicuro il risultato grazie a una fantastica tripletta, supportato da <strong>Chiarotti</strong> e <strong>Leperdi</strong>, e non manca neanche al quarto gol, quando concede insieme a  Chiarotti un assist al n° 77 <strong>Piccinino</strong>, che non vuol essere da meno nel dimostrare l&#8217;importanza del suo ritorno sul ghiaccio. Nuovamente è l&#8217;intera squadra a costruire la partita, persino il secondo portiere <strong>Carella</strong> entra in pista l&#8217;ultimo tempo e si difende con qualche parata.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornano vittoriosi a Torino i Tori Seduti &#8230; cosa accadrà nella terza giornata di campionato (17-18 dicembre), sul ghiaccio del Palatazzoli di Torino, contro le aggueritissime Aquile del Sud Tirolo???</p>
<p style="text-align: right;">A cura di <strong>Liliana Scognamiglio</strong></p>

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		<title>&#8220;Invincibili&#8221;</title>
		<link>http://www.toriseduti.org/2011/06/14/2764/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 21:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chice</dc:creator>
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		<category><![CDATA[andrea macrì]]></category>
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		<description><![CDATA[15 giugno 2011. Su Italia Uno, mercoledì 15 Giugno 2011 alle ore 21.10 torna Invincibili, programma condotto da Marco Berry, che racconterà le storie di persone comuni<a href="http://www.toriseduti.org/2011/06/14/2764/"> Read More...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">15 giugno 2011.</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Su Italia Uno, mercoledì 15 Giugno 2011 alle ore 21.10</strong> torna <strong>Invincibili</strong>, programma condotto da Marco Berry,  che racconterà le storie di persone comuni che  hanno subito gravi traumi psico-fisici e che hanno saputo &#8220;rinascere&#8221;,  cominciando una nuova vita più forti di prima. Durante la puntata servizio su <strong>Andrea Macrì e i Tori Seduti</strong>. Inoltre molte curiosità relative a personaggi  celebri, tra cui storici, scienziati, musicisti, che, nonostante gli  innumerevoli ostacoli incontrati nella propria vita, sono stati in grado  di creare qualcosa di rivoluzionario e di straordinaria importanza.</p>
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		<title>Intervista a un Campione Europeo</title>
		<link>http://www.toriseduti.org/2011/04/20/2616/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 18:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chice</dc:creator>
				<category><![CDATA[europei solleftea 2011]]></category>
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		<category><![CDATA[gabriele araudo]]></category>
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		<description><![CDATA[20 Aprile 2011. Probabilmente nessuno se lo sarebbe aspettato di passare in soli sette anni da “squadra materasso” a compagine campione continentale. Questa è la bella favola<a href="http://www.toriseduti.org/2011/04/20/2616/"> Read More...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>20 Aprile 2011.</h3>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente nessuno se lo sarebbe aspettato di passare in soli sette anni da “squadra materasso” a compagine campione continentale. Questa è la bella favola che i ragazzi della nazionale di sledge hokey hanno vissuto lo scorso 20 febbraio che li ha portati a trionfare nel campionato europeo disputato a Solleftea in Svezia. Quello azzurro, in terra svedese, è stato un vero e proprio cammino trionfale, i giocatori allenati dal coach Carlo Muhr nel viaggio che li ha portati a conquistare il gradino più alto del podio hanno subito una sola sconfitta, contro la repubblica Ceca nel girone di qualificazione, sconfitta prontamente &#8220;vendicata&#8221; in finale con un secco 2 a O. Ma che cos&#8217;è lo sledge hockey? Lo sledge hockey o hockey su slittino è la variante di quello giocato su ghiaccio, riservata alle persone con disabilità permanente nella parte inferiore del corpo causata da traumi di vario genere. La differenza principale tra le due versioni è l&#8217;equipaggiamento utilizzato, anziché indossare pattini da ghiaccio ai piedi, i giocatori di sledge hockey si muovono utilizzando uno slittino (dello sledge), dolato di due lame analoghe a quelle dei pattini. Ogni giocatore usa inoltre due bastoni da gioco, anziché uno, che servono sia per colpire il puck con l&#8217;estremità fatta a pala, sia per spingersi con l&#8217;altra estremità fatta a punta. Tutti gli altri aspetti del meccanismo di gioco rimangono pressoché invariati rispetto alla versione &#8220;in piedi&#8221;, e soprattutto non cambia l&#8217;agonismo. L&#8217;hockey ghiaccio per definizione è uno sport molto duro e rude con violenti scontri alla balaustra e contatto fisico continuo ed anche i giocatori di sledge &#8220;non si tirano certo indietro&#8221;. Lo sledge è sicuramente la disciplina più apprezzata dal pubblico nel corso delle paralimpiadi, che la segue sempre con grande passione e coinvolgimento. Chi ha vissuto praticamente da sempre l&#8217;evoluzione di questa disciplina è <strong>Gregory Leperdi</strong>, che insieme al capilano Andrea Chiarotti, Giuseppe Condello, Gabriele Araudo e Andrea Macri è uno dei piemontesi che compongono la nazionale italiana, tutti provenienti dai &#8220;Tori Seduti&#8221;, squadra di Torino. Greg, come lo chiamano i compagni di squadra, è nato in Francia, 38 anni fa ed è un tipo che solleva curiosità, spesso assorto, misterioso e sfuggente ma che si fa in &#8220;mille&#8221; per il suo sport. Si racconta che alle scorse paralimpiadi di Vancouver, dove ha giocato tutte le partite ricoprendo praticamente ogni ruolo, visionasse con cura tutte le registrazioni delle gare appena giocate, studiando gli avversari con una serietà da far invidia a qualsiasi giocatore professionista. Ma lui non è un giocatore professionista ed ha tantissimi altri impegni, a partire dal suo lavoro &#8220;<em><strong>Mi occupo di ricerca farmac</strong><strong>eutica in un Istituto associato di Ricerche cliniche. Seguo gli studi sulla sperimentazione dei nuovi farmaci. Ora per esempio sto curando due progetti sul diabete di tipo 1, vivo praticarnenle negli aeroporti, su e giù per l&#8217;Italia</strong></em>&#8221; Greg ha perso la gamba sinistra in un incidente d&#8217;auto (una vettura non ha rispettato la precedenza) a 25 anni e già l&#8217;anno successivo era sulle piste di atletica con la sua protesi da corsa, ora ne indossa una sperimentale: è un prototipo, ne esistono solo due esemplari ed è stata realizzata da un&#8217;officina ortopedica francese. Con questa protesi Gregory ci fa di tutto, dallo scendere con lo snowboard allo scalare le montagne. Ho conosciuto Gregory sulle pagine di Facebook e sono rimasto subito colpito dalla sua enorme vitalità e voglia di fare ed al ritorno dalla Svezia mi ha rilasciato questa breve intervista. Sono passati solo cinque anni dal debutto della nazionale italiana di sledge hockey alle paralimpiadi di Torino e avete conquistato il titolo di campioni d&#8217;Europa, tu che hai fatto parte di entrambe le &#8220;avventure&#8221; e quindi hai vissuto l&#8217;ascesa di questa disciplina, te lo aspettavi di tornare dalla Svezia con l&#8217;oro al collo? <em><strong>&#8220;Dopo Vancouver eravamo comunque la terza squadra europea a livello mondiale, quindi ero nell&#8217;ottica di giocarmi una medaglia. Con entrambe Norvegia e Rep. Ceca avevamo perso di pochissimo a Vancouver (2-1 con un goal subito nell&#8217;ultimo minuto e ai rigori rispettivamente), ma comunque altre nazionali come Svezia e Germania erano senz&#8217;altro temi bili. Abbiamo ora preso fiducia di quello in cui possiamo credere. Abbiamo una rosa di giocatori che non ha nulla da invidiare a Canada o USA. Certo servirebbe magari una panchina un po&#8217; più lunga &#8230; ma speriamo che il CIP e la FISG possano ora aiutarci a trovare nuovi giocatori&#8221;.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Una sola sconfitta, poi &#8220;vendicata&#8221; in finale con la Repubblica Ceca, e cinque grandissime vittorie, che cosa vi ha fatto dominare il torneo, Il gioco? L&#8217;entusiasmo? Lo spirito di squadra. O cos&#8217;altro? <em><strong>Senz&#8217;altro lo spirito di squadra e la consapevolezza dei propri mezzi maturata negli ultimi anni. Un ringraziamento è doveroso a Kalle Muhr, giovane allenatore, arrivato da pochissimo che ha saputo costruire lo spirito di squadra, anche nei momenti più difficili.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Quale è slata la partita più impegnativa a Solleftea? <em><strong>Contro la Norvegia. Ad inizio torneo speravamo incontrarla in finale, non in semifinale, ma alla fine è andata meglio così, no? </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Il tuo primo pensiero al suono della sirena che ha decretato la vostra vittoria in finale? <strong> </strong><em><strong>Non ci credevamo ancora. Anche subito dopo, prima della lentissima premiazione, abbiamo vissuto attimi surreali nei quali ci domandavamo: &#8220;Allora? Ora ci crediamo o no?&#8221; Con la conquista del titolo europeo abbiamo fatto &#8220;ingelosire&#8221; Luca Pancalli perché lo sledge hockey è passato da poco sotto l&#8217;egida della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, ma vogliamo dare merito a lui ed al Comitato Italiano Paralimpico per tutto quello che hanno fatto per queslo sport. Gli investimenti del CIP sono serviti alla fine, anche se Luca aveva già notato i nostri miglioramenti a Vancouver. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">E adesso quali sono i prossimi impegni per la nazionale azzurra?<em><strong> I prossimi mondiali saranno a marzo 2012, per ora cerchiamo solo di trovare qualche giovane interessato che servirebbe tantissimo al. nostro sport e alla nostra nazionale. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Come ti sei avvicinato allo sledge hockey? <em><strong>Nel 2004, dopo che l&#8217;allenatore della nazionale italiana di atletica non mi aveva preso in considerazione per le Olimpiadi di Atene, nonostante avessi i minimi per andarci con il lancio del giavellotto e del disco. Mi hanno offerto di provare e da allora non ho più mollato. Mi mancava un pò lo spirito goliardico da spogliatoio dopo 4 anni di atletica. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong></strong></em>Il momento che più ti è rimasto impresso nella tua carriera di giocatore?<em><strong> Ne ho diversi&#8230; lo stadio gremito di Torino 2006 al nostro esordio, il mio primo goal ufficiale che è coinciso con la prima vittoria ufficiale all&#8217;Europeo di Pinerolo 2007 e senz&#8217;altro la sirena che sanciva la vittoria contro la Norvegia durante quest&#8217;ultimo europeo. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Tu ti definisci uno che per lavoro è sempre in giro per aeroporti, come riesci a conciliare un&#8217;attività così impegnativa con gli allenamenti ? <em><strong>Cerco di programmarmi in anticipo il più possibile, anche se non è sempre facile. Ringrazio ufficialmente la mia azienda, la I3 Research che mi permette un part-time al 80%, altrimenti dubito che potrei tenermi in forma ed ottenere ques</strong><strong>ti risultati. Qui l&#8217;unico problema è aggiornare il mio calendario per l&#8217;antidoping. M viene richiesto ogni 3 mesi di dare disponibilità di un&#8217;ora ogni giorno per 3 mesi successivi per un controllo antidoping. Capite che tra lavoro, trasferte di hockey ed ora pure di snowboard, tenere aggiornato questo calendario diventa praticamente un lavoro!</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a Torino quali sono gli altri centri in Italia dove si può praticare lo sledge hockey? <em><strong>A Varese, Bressanone, Egna, Val Gardena, Vipiteno, Trento. Stiamo cercando di creare nuove squadre dove c&#8217;è già una tradizione hockeyslica, vedi Asiago, Ponlebba o i altre città dove esistono palazzetti: Bologna, Fanano, Milano, Bergamo. Chiunque fosse interessato, non si faccia problemi a contattarmi. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Tu pratichi anche snowboard e hai il grande sogno nel cassetto di vedere entrare le gare di questa disciplina nel programma paralimpico, a che punto siamo? Nel 2014 ti vedremo anche gareggiare sulla &#8220;tavola&#8221;? <em><strong>Ho accettato volentieri il ruolo d Responsabile delle competizioni a livello europeo per conto di Worl Snowboard Federation. Aver ritrovato lo snowboard per me è stata un sensazione fantastica ed è veramente un piacere poter promuovere questa nuova disciplina che sta coinvolgendo esponenzialmente sempre più praticanti. Meno male che qualcuno crede ancora nella ricerca e rende possibile sogni altrimenti non realizzabili, anche in questo caso chiunque diversamente abile che fosse interessato, non si faccia problemi a contattarmi. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Abbandonando per un attimo il lato agonistico, quanto ti ha aiutato far attività sportiva per superare il tuo sfortunato incidente e soprattutto cosa vuoi dire a chi si trova nella tua stessa situazione ma che magari non ha la tua forza per reagire al destino avverso?<em><strong> Ho sempre creduto nello sport, anche prima dell&#8217;incidente. Lo sport fa bene a tutti indistintamente, fa bene al fisico, ma aiuta anche a scaricare gli stress quotidiani, ancora più a chi ha subito incidenti deve convivere con determinate patologie.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Contatti:<a href="http://www.worldsnowboardfederation.org/article661-the-italian-parasnowboarding-program.html" target="_blank"></p>
<p>http://www.worldsnowboardfederation.org/article661-the-italian-parasnowboarding-program.html</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/gregory.leperdi" target="_blank">http://www.facebook.com/gregory.leperdi</a></p>
<p style="text-align: right;">A cura di <strong>Gianni Gandini </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img title="gallery link=&quot;file&quot; order=&quot;DESC&quot;" src="http://www.toriseduti.org/wp-includes/js/tinymce/plugins/wpgallery/img/t.gif" alt="" />
<a href='http://www.toriseduti.org/2011/04/20/2616/greg44/' title='greg44'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/06/greg44-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="greg44" title="greg44" /></a>
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</p>
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		<title>Orgoglioso del titolo conquistato</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 18:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chice</dc:creator>
				<category><![CDATA[europei solleftea 2011]]></category>
		<category><![CDATA[fuori campo]]></category>
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		<description><![CDATA[30 Marzo 2011. Il ragazzo reso disabile dal crollo della sua scuola a Rivoli ora è un campione. “Non mi servono le gambe per arrivare alla Vittoria,<a href="http://www.toriseduti.org/2011/03/30/orgoglioso-del-titolo-conquistato/"> Read More...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">30 Marzo 2011.</h3>
<p style="text-align: justify;">Il ragazzo reso disabile dal crollo della sua scuola a Rivoli ora è un campione. <strong>“Non mi servono le gambe per arrivare alla Vittoria, la frenesia che ti prende quando vedi che non sei morto e puoi fare ancora un sacco di cose, e poi un angelo che da lassù mi aiuta sempre: sono questi i motori che mi spingono a lottare per la felicità&#8221;</strong>, dice <strong>Andrea Macrì</strong>, rimasto con gli arti inferiori paralizzati dopo che il 22 novembre di tre anni fa il soffitto del liceo «Darwin», nel Torinese, gli cadde addosso, uccidendo il compagno di banco Vito Scafldi. E&#8217; a lui che l’amico superstite dedica il suo ennesimo trofeo sportivo: la medaglia d&#8217;oro vinta agli Europei paraolimpici di hockey su ghiaccio.</p>
<p style="text-align: justify;">Andrea Macri, 19 anni, mostra la medaglia d&#8217;oro vinta ai Campionati europei di Solleftea, vicino a Stoccolma, con la Nazionale italiana di ice sledge hockey, l&#8217;hockey su ghiaccio riservato ai disabili.<strong> “Ci tenevamo abbracciati, cantavamo tutti insieme l&#8217;inno di Mameli a migliaia di chilometri dall&#8217;Italia, eravamo commossi e anche increduli, guardavamo la nostra medaglia d&#8217;oro di campioni d&#8217;Europa di hockey su ghiaccio e ci sembrava di sognare. Ci sono momenti magici, che magari arrivano.una sola volta, in cui si è felici e si dimentica tutto, persino di essere condannati a passare la maggior parte della propria vita su una sedia a rotelle. Io pensavo: come sarebbe bello se ci fosse anche Vito, qui con me, a condividere la mia gioia. È stato lui ad aiutarmi, da lassù, ne sono certo, e continuerà a farlo. Ed è al mio amico che non c’è più, che dedico questa vittoria”.</strong> Per Andrea Macrì l&#8217;infemo è ormai lontano nel tempo ma è e sarà sempre vicino, perché ce l&#8217;ha ancora addosso: le sue gambe non funzionano più. Era il 22 novembre del 2008 quando crollò improvvisamente la controsoffittatura di un&#8217;aula del liceo scientifico «Darwin» di Rivoli, nella cintura di Torino, e il diciassettenne Vito Scafidi, colpito alla testa da un grosso tubo di ghisa del peso di circa duecento chili, perse la vita. Era uscito per andare a scuola ed era andato a morire, fra macerie, calcinacci e banchi devastati. Andrea, che gli era accanto, fu invece colpito alla schiena e passò nove mesi in ospedale, all&#8217;Unità spinale del CTO di Torino, dove subì due delicatissimi interventi chirurgici. È diventato un disabile, ma si è salvato. E adesso, grazie allo sport, si sta prendendo le sue rivincite contro il destino. Questa è la sua seconda vita e ha imparato ad affrontarla col sorriso sulle labbra. <strong>&#8220;Il destino&#8221;</strong>, dice, <strong>&#8220;non è stato crudele con me. Lo è stato con Vito. Sarei potuto morire come lui, invece sono vivo, ho diciannove anni e tanti sogni nel cassetto che posso e voglio ancora realizzare, anche se per muovermi ho bisogno della sedia a rotelle o delle stampelle. Ho cominciato pochi mesi fa a giocare a ice sledge hockey, l&#8217;hockey paralimpico, nella squadra torinese dei Tori Seduti: sono stato chiamato in Nazionale e ho conquistato il titolo europeo a Solleftea, un paese a nord di Stoccolma. Con me c&#8217;erano altri quattro piemontesi, tre dei quali con una gamba amputata e il quarto colpito da una poliomielite virale, ma tutti con la mia stessa gioia di vivere: per me sono come fratelli. Da quasi due anni pratico anche la scherma, avevo cominciato ero ancora in ospedale: ho vinto la medaglia d&#8217;argento in una prova di Coppa del mondo di fioretto a squadre vicino a Budapest. A fine mese andrò in Spagna, a Malaga, e in aprile in Canada. Sono un disabile giramondo. Un disabile che si diverte&#8221;.</strong> Sentendolo parlare si può avere l&#8217;impressione, all&#8217;inizio, che si nasconda dietro una maschera per soffrire di meno. Ma poi ti accorgi che non è affatto così. Ha una grande forza, Andrea. Una grande voglia di guardare avanti. <strong>“Lo sport”</strong>, spiega, <strong>“mi ha aiutato moltissimo, per me è stata la miglior medicina: ho trovato un nuovo mondo, nuovi amici, viaggio di continuo e vedo posti che, senza l&#8217;hockey e la scherma, non avrei mai visto: So che resterò così per tutta la vita e che dovrò soffrire molto, ma cerco di non pensarci: ho delle viti metalliche nella schiena che già adesso mi procurano forti dolori, una protesi al posto di una vertebra. Il tempo per me è prezioso, non voglio sprecare quello che il destino mi ha lasciato, quindi faccio una vita frenetica: frequento la Facoltà di Scienze del Comunicazione e spero, in futuro, di lavorare per il Coni e organizzare manifestazioni sportive; mi alleno sei volte la settimana, la sera esco con gli amici, guido un’auto con i comandi sul volante e sono autoufficiente. Vivo a Caselette a una ventina di chilometri da Torino, con i miei genitori e mio fratello, ma a casa vado solo per dormire</strong>&#8220;. È un bel ragazzo, è alto un e 86 e, a parte le gambe, ha un fisico da atleta: chissà se ha tempo anche per l&#8217;amore.  <strong>“Sì, ho avuto delle fidanzate, prima ma anche dopo quel maledetto crollo al liceo &#8220;Darwin&#8221; che mi ha ridotto così. Adesso sono single e mi sto guardando intorno: sogno un futuro con una moglie e dei bambini, come tutti, ma ho solo diciannove anni, ho tutto il tempo che voglio&#8221;.</strong> Dice di non avere crisi di sconforto: <strong>&#8220;Bisogna essere ottimisti: sono un ragazzo fortunato, in fondo, perché non sono morto e mi diverto. Ho imparato a vivere alla giornata, a riflettere su quello che ho ancora e non su quello che ho perso. Essere disabili non vuol dire essere infelici. Divento triste solo quando penso a Vito, a quel tubo di ghisa che ha spezzato la sua vita. Non si può morire così, a diciassette anni&#8221;</strong>. Entra nel vivo il processo: alla sbarra sette imputati: il 22 novembre  del 2008, in un&#8217;aula del liceo scientifico «Darwin» di Rivoli (Torino),  crolla una controsoffittatura. Vito Scafidi, 17 anni, colpito alla testa  da un tubo di ghisa, muore, mentre il suo compagno di banco Andrea  Macrì, ferito alla schiena, si salva, ma finisce su una sedia a rotelle.  Per la tragedia ci sono sette indagati: quattro funzionari della  Provincia di Torino e tre responsabili della sicurezza del liceo di  Rivoli, che avrebbero dovuto svolgere funzioni di controllo e  prevenzione. Il processo è iniziato in settembre e Fortunato Scafidi, il  papà di Vito, non si perde una sola udienza: &#8220;Voglio guardarli dritto  negli occhi. Quando si fanno lavori da cui dipende la vita delle persone  non si può essere superficiali&#8221;. Andrea si infervora solo quando ripensa a quella sciagura: <strong>&#8220;Se Vito è morto, e se io sono in queste condizioni, non si può parlare di fatalità: è colpa di chi doveva fare i controlli e non li ha fatti, o li ha fatti male. Sono state chiuse molte scuole, in Italia, dopo la tragedia avvenuta al liceo &#8220;Darwin&#8221;: non erano in sicurezza, altri ragazzi rischiavano la vita senza saperlo&#8221;</strong>. E ancora: <strong>&#8220;Il liceo &#8220;Darwin&#8221;, dopo quello che è successo, sarebbe dovuto essere intitolato a Vito, per onorare la sua memoria. Sembrava che la decisione fosse scontata, ma il consiglio dell&#8217;istituto si è incredibilmente opposto: è stato chiamato &#8220;Vito Scafidi&#8221; un altro liceo, in un paese vicino, Sangano. Perché? Non lo capirò mai; Vito non aveva mai frequentato quel liceo. È inspiegabile, è stato in pratica come dargli uno schiaffo&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Andrea invece gli ha dedicato la sua medaglia d&#8217;oro, come già gli aveva dedicato quella d&#8217;argento conquistata nella scherma. Se aggredisce la vita cercando di prendersi delle rivincite sul destino, lo fa anche per lui.</p>
<p style="text-align: right;">A cura di <strong>Maurizio Caravella</strong> (Visto Magazine)</p>

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		<title>Tori Seduti, una tribù speciale</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 18:30:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[15 marzo 2011. Si avvicinavano le Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Dopo le Olimpiadi si sarebbero svolti i Giochi Paralimpici. La Nazionale non bastava. Torino non poteva<a href="http://www.toriseduti.org/2011/03/15/tori-seduti-una-tribu-speciale/"> Read More...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>15 marzo 2011.</h3>
<p>Si avvicinavano le Olimpiadi Invernali di Torino 2006.  Dopo le Olimpiadi si sarebbero svolti i Giochi Paralimpici. La Nazionale  non bastava. Torino non poteva presentarsi all’appuntamento senza una  squadra di  Sledge Hockey. Tanto valeva fondare una tribù.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo   sledge hockey, o hockey su slittino, è la variante dell’hockey su   ghiaccio che può praticare chi ha disabilità alla parte inferiore del   corpo. La differenza con l’hockey su ghiaccio tradizionale è che i   giocatori si muovono, come suggerisce il nome della specialità, grazie   ad uno slittino e due bastoni.In Svezia sono i primi anni ’60 quando due   uomini appassionati di hockey decidono di inventarsi un modo per   giocare nonostante il loro handicap. Lame di pattini, un telaio   metallico, due bastoni per spingersi e colpire il puck: comincia il   gioco! A poco a poco negli anni questa specialità dell’hockey è andata   diffondendosi. Nel 1994 i Giochi Paralimpici di Lillehammer sono il   primo evento ufficiale per lo sledge hockey e la prima squadra a vincere   è proprio la Svezia. In occasione degli ultimi Giochi Paralimpici a   Vancouver, dove nel 2010 hanno trionfato gli Stati Uniti, è stata   introdotta la partecipazione femminile in squadre miste. Ma c’è ancora   tanto da fare per aiutare la diffusione dello sledge hockey.</p>
<p style="text-align: right;">A cura di <strong>Serena Viscovo <a href="http://sportduepuntozero.com/2011/03/15/tori-seduti-una-tribu-speciale/1396/" target="_blank">(Sport2.0)</a></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a rel="attachment wp-att-2733" href="http://www.toriseduti.org/2011/03/15/tori-seduti-una-tribu-speciale/sport20_35/"><img class="size-full wp-image-2733 alignleft" title="sport20_35" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/03/sport20_35.jpg" alt="" width="642" height="426" /></a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a rel="attachment wp-att-2734" href="http://www.toriseduti.org/2011/03/15/tori-seduti-una-tribu-speciale/sport20_36/"><img class="size-full wp-image-2734 alignleft" title="sport20_36" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/03/sport20_36.jpg" alt="" width="642" height="426" /></a><br />
</strong></p>

<a href='http://www.toriseduti.org/2011/03/15/tori-seduti-una-tribu-speciale/sport20_01/' title='sport20_01'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/03/sport20_01-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sport20_01" title="sport20_01" /></a>
<a href='http://www.toriseduti.org/2011/03/15/tori-seduti-una-tribu-speciale/sport20_02/' title='sport20_02'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/03/sport20_02-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sport20_02" title="sport20_02" /></a>
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<a href='http://www.toriseduti.org/2011/03/15/tori-seduti-una-tribu-speciale/sport20_07/' title='sport20_07'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/03/sport20_07-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sport20_07" title="sport20_07" /></a>
<a href='http://www.toriseduti.org/2011/03/15/tori-seduti-una-tribu-speciale/sport20_08/' title='sport20_08'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/03/sport20_08-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sport20_08" title="sport20_08" /></a>
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<a href='http://www.toriseduti.org/2011/03/15/tori-seduti-una-tribu-speciale/sport20_11/' title='sport20_11'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/03/sport20_11-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sport20_11" title="sport20_11" /></a>
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<a href='http://www.toriseduti.org/2011/03/15/tori-seduti-una-tribu-speciale/sport20_17/' title='sport20_17'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/03/sport20_17-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sport20_17" title="sport20_17" /></a>
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<a href='http://www.toriseduti.org/2011/03/15/tori-seduti-una-tribu-speciale/sport20_36/' title='sport20_36'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/03/sport20_36-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="sport20_36" title="sport20_36" /></a>

<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Italia Campione d’Europa !</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 21:30:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[nazionale italiana]]></category>
		<category><![CDATA[andrea chiarotti]]></category>
		<category><![CDATA[andrea macrì]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele araudo]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe condello]]></category>
		<category><![CDATA[gregory leperdi]]></category>

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		<description><![CDATA[20 Febbraio 2011. Battendo 2 a 0 la Repubblica Ceca in finale (che nel girone di qualificazione aveva rifiliato un 3 a 0 agli Azzurri) l’Italia si<a href="http://www.toriseduti.org/2011/02/20/italia-campione-d%e2%80%99europa/"> Read More...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000000;">20 Febbraio 2011.</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Battendo 2 a 0 la Repubblica Ceca in finale (che nel girone di  qualificazione aveva rifiliato un 3 a 0 agli Azzurri) l’Italia si è  laureata Campione d’Europa 2011. Terza classificata la Norvegia,  campione uscente, superata ieri in semifinale proprio dalla Nazionale  Italiana. Le reti degli Azzurri sono state realizzate da Florian Planker  &#8211; miglior realizzatore della formazione italiana &#8211; e <strong>Gregory Leperdi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Nessuno si aspettava la nostra vittoria, siamo partiti  dall’Italia con l’obiettivo di arrivare fra le prime quattro. La partita  più difficile è sicuramente stata quella con la Norvegia in semifinale,  questa sera non abbiamo dato chance alla Repubblica Ceca. La sconfitta  con gli stessi cechi nel girone di qualificazione non fa testo, eravamo  forse un po’ appagati dall’essere già qualificati. Eravamo anche più  tranquilli rispetto alla semifinale, una medaglia era certa in qualsiasi  caso. Dopo soli sette anni che giochiamo, nessuno pensava potessimo  arrivare a questo livello, invece siamo Campioni d’Europa ed è  bellissimo”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2341" href="http://www.toriseduti.org/2011/02/20/italia-campione-d%e2%80%99europa/toriseduti_europei2011_01/"><img class="alignnone size-full wp-image-2341" title="toriseduti_europei2011_01" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/02/toriseduti_europei2011_01.jpg" alt="" width="642" height="426" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Loro sono i nostri eroi: Gabriele Araudo (portiere), Giuseppe Condello (difensore), Andrea Macrì (attaccante e new entry della Nazionale), Gregory Leperdi (attaccante e realizzatore di una delle reti della vittoria contro la Repubblica Ceca), e Andrea &#8220;CIAZ&#8221; Chiarotti (capitano della Nazionale, attaccante e realizzatore di una delle due reti storiche contro la Norvegia).</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="642" height="512" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5RGcis5oSGE&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="642" height="512" src="http://www.youtube.com/v/5RGcis5oSGE&amp;feature"></embed></object><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2373" href="http://www.toriseduti.org/2011/02/20/italia-campione-d%e2%80%99europa/lastampa_europei2011/"><img class="alignnone size-full wp-image-2373" title="lastampa_europei2011" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/02/lastampa_europei2011.jpg" alt="" width="642" height="851" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-2374" href="http://www.toriseduti.org/2011/02/20/italia-campione-d%e2%80%99europa/tuttosport_europei2011/"><img class="alignnone size-full wp-image-2374" title="tuttosport_europei2011" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/02/tuttosport_europei2011.jpg" alt="" width="642" height="405" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Play-off</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Norvegia-Italia 1-2</strong> (1-1, 0-0, 0-2)<br />
1-0 Loyd Remi Johansen (6,27), 1-1 Florian Planker (7,13), 1-2 Andrea Chiarotti (9,54)</li>
<li><strong>Rep. Ceca - Estonia 1-0</strong> (0-0, 0-0, 1-0)<br />
1-0 Zdenek Habl (11,51)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Play-out</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Germania &#8211; Russia 4-0</strong> (2-0, 1-0, 1-0)<br />
1-0 Jörg Wedde (6,54), 2-0 Sebastian Disveld (10,58), 3-0 Torsten Ellmer (5,31), 4-0 Sebastian Disveld (14,02)</li>
<li><strong>Svezia &#8211; Gran Bretagna 23-0</strong> (9-0, 9-0, 5-0)<br />
1-0 Rasmus Lundgren (1,55), 2-0 Niklas Ingvarsson (2,59), 3-0 Rasmus  Lundgren (4,29), 4-0 Rasmus Lundgren (7,13), 5-0 Per Kasperi (7,30), 6-0  Per Kasperi (10,11), 7-0 Marcus Holm (12,29), 8-0 Niklas Ingvarsson  (13,53), 9-0 Niklas Ingvarsson (14,02), 10-0 Per Kasperi (0,39), 11-0  Niklas Ingvarsson 1,35), 12-0 Rasmus Lundgren (3,01), 13-0 Per Kasperi  (6,08), 14-0 Marcus Holm (10,10), 15-0 Niklas Ingvarsson (10,51), 16-0  Niklas Rakos (12,19), 17-0 Per Kasperi (14,24), 18-0 Rasmus Lundgren  (14,39), 19-0 Marcus Holm (1,59), 20-0 Niklas Ingvarsson (8,45), 21-0  Rasmus Lundgren (9,52), 22-0 Rasmus Lundgren (11,14), 23-0 Per Kasperi  (13,47)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Finali</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>1°/2° <strong>Rep. Ceca &#8211; Italia 0-2</strong> (0-1, 0-0, 0-1)<br />
0-1 Gregory Leperdi (2,25), 0-2 Florian Planker (8,57)</li>
<li>3°/4° <strong>Norvegia &#8211; Estonia 4-0</strong> (2-0, 1-0, 1-0)<br />
1-0 Stig Tore Svee (1,24), 2-0 Helge Björnstad (11,26), 3-0 Morten Värnes (5,43), 4-0 Loyd Remi Johansen (9,51)</li>
<li>5°/6° <strong>Germania &#8211; Svezia 1-5</strong> (1-1, 0-1, 0-3)<br />
0-1 Niklas Ingvarsson (4,40), 1-1 Frank Rennhack (10,18), 1-2 Niklas  Ingvarsson (10,14), 1-3 Marcus Holm (1,34), 1-4 Niklas Rakos (13,28),  1-5 Marcus Holm (14,22)</li>
<li>7°/8° <strong>Gran Bretagna &#8211; Russia 1-7</strong> (0-0, 0-4, 1-3)<br />
0-1 Pavel Shirobokov (3,04), 0-2 Dimitry Lisov (9,36), 0-3 Vadim  Selyukin (10,21), 0-4 Evgeny Petrov (13,36), 1-4 Gary Farmer (9,24), 1-5  Evgeny Petrov (10,32), 1-6 Pavel Shklyaev (10,57), 1-7 Maxim Kuzminykh  (11,19)</li>
<li>9°/10° <strong>Polonia - Olanda 2-0</strong> (0-0, 1-0, 1-0)<br />
1-0 Sylwester Flis (9,38), 2-0 Piotr Truszkowski (2,04)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Classifica Finale</strong></p>
<ol>
<li>Italia</li>
<li>Rep. Ceca</li>
<li>Norvegia</li>
<li>Estonia</li>
<li>Svezia</li>
<li>Germania</li>
<li>Russia</li>
<li>Gran Bretagna</li>
<li>Polonia</li>
<li>Olanda</li>
</ol>
<p style="text-align: right;">Informazioni tratte dai comunicati stampa della <strong>FISG su <a href="http://www.hockeytime.net/sledge/" target="_blank">hockeytime.net</a></strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><strong>Altri articoli</strong> sugli Europei a Solleftea 2011:</strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.ecodelchisone.it/news/2011-02-21/sledge-hockey-italia-campione-d-europa-con-ciaz-e-araudo-4179" target="_blank">Italia campione d&#8217;Europa con Ciaz e Araudo</a><strong> (a cura di </strong><strong>Daniele Arghittu</strong><strong> di L&#8217;Eco del Chisone)</strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.agenparl.it/articoli/news/news/20110221-sport-comitato-paralimpico-hockey-azzurro-batte-repubblica-ceca" target="_blank">Hockey Azzurro batte Repubblica Ceca</a> <strong>(a cura dell&#8217;Agenzia Parlamentare)</strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Sport/News/info1209066952.html" target="_blank">È oro per gli azzurri dell&#8217;ice sledge hockey</a> <strong>(a cura di superabile.it)</strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://superando.eosservice.com/content/view/7029/119/" target="_blank">Campioni grazie anche alle forze «da dentro»!</a> <strong>(a cura di superando.it)</strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.comune.rivoli.to.it/news.asp?sez=1&amp;idArea=155&amp;idNews=841" target="_self">Grazie anche ai rivolesi Gregory Leperdi e Andrea Macri</a> <strong>(a cura del Comune di Rivoli)</strong></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.raisport.rai.it/dl/raisport/Articoli/ContentItem-ed0b051e-ebfc-4ce9-8f43-2ac24b23964b.html" target="_blank">Regina d&#8217;Europa</a> <strong>(a cura di Sportabilia/Rai Sport)</strong></p>
<p id="ContentStart" style="text-align: right;"><a href="http://www.handikappidrott.se/templates/NewsPage.aspx?id=5043" target="_blank">Gold for Italy!</a> <strong>(a cura di Paralimpyc Word Cup)</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Nazionale agli Europei di Solleftea 2011</title>
		<link>http://www.toriseduti.org/2011/02/10/la-nazionale-agli-europei-di-solleftea-2011/</link>
		<comments>http://www.toriseduti.org/2011/02/10/la-nazionale-agli-europei-di-solleftea-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 21:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chice</dc:creator>
				<category><![CDATA[europei solleftea 2011]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale italiana]]></category>
		<category><![CDATA[andrea chiarotti]]></category>
		<category><![CDATA[andrea macrì]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele araudo]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe condello]]></category>
		<category><![CDATA[gregory leperdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Febbraio 2011. Ecco il link dove si potranno vedere le partite in streaming: TVCOM, dopodiché verranno archiviate sul medesimo link e sarà possibile vederle in differita o<a href="http://www.toriseduti.org/2011/02/10/la-nazionale-agli-europei-di-solleftea-2011/"> Read More...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Febbraio 2011.</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ecco il link dove si potranno vedere le partite in streaming: <a href="http://online-prenosy.tvcom.cz/videa/" target="_blank">TVCOM</a>, dopodiché verranno archiviate sul medesimo link e sarà possibile vederle in differita o salvarle.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Sollefteå</strong>, Svezia, sono iniziati gli Europei di Ice Sledge Hockey. Gli azzurri nella prima fase incontreranno Rep.  Ceca, Svezia, Polonia e Russia. Sabato (h. 10.00) i primi avversari saranno i “neonati” russi, per  loro importante banco di prova in vista delle prossime paralimpiadi a  Sochi, a seguire lunedì (h. 17.00) i nostri incontreranno i padroni di  casa svedesi, mercoledì (h. 20.30) toccherà ai polacchi e per finire  giovedì (h.17.00) sarà la volta dei cechi. Il nostro roster si presenta molto competitivo con <strong>Gabriele Araudo</strong> e  Santino Stillitano tra i pali, in difesa Bruno Balossetti, Gianluca  Cavaliere, <strong>Giuseppe Condello</strong> e Gianluigi Rosa, in attacco <strong>Andrea  Chiarotti</strong>, <strong>Gregory Leperdi</strong>, Florian Planker, Roberto Radice, Igor  Stella, Werner Winkler e il giovane <strong>Andrea Macrì</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">12 febbraio 2011, l’Italia schiaccia la Russia.</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Ottimo esordio dell’Italia agli Europei di Ice Sledge Hockey iniziati  oggi a Solleftea, in Svezia. Gli Azzurri hanno infatti superato la  Russia con il punteggio di 3 a 0. Nonostante sia stata allestita da poco  tempo, la Russia è una squadra da temere anche se tecnicamente  inferiore all’Italia. La Nazionale Italiana, tuttavia, fin dall’inizio  del match ha pressato gli avversari nel loro terzo di difesa,  costringendo il portiere russo a diversi interventi decisivi per  limitare il passivo.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">14 febbraio 2011, l’Italia batte la Svezia.</span></h3>
<p style="text-align: justify;">L’Italia dell’Ice Sledge Hockey vince ancora. A Sollefteå, in Svezia,  dove sono in corso i Campionati Europei, la Nazionale Italiana &#8211; dopo  il successo sulla Russia &#8211; ha infatti sconfitto i padroni di casa per 1 a  0 all’overtime con rete di Florian Planker. Una  partita decisamente combattuta, senza realizzazioni nei 3 tempi  regolamentari, che ha avuto il suo epilogo nell’overtime, quando ormai  era quasi certa la prospetiva di andare ai rigori. Gli svedesi si sono  dimostrati un avversario decisamente ostico, anche se la maggior parte  delle occasioni da goal sono state di marca italiana. La squadra svedese  ha comunque giocato con molta intelligenza, data anche dall’esperienza  delle passate 5 Paralimpiadi disputate. Un’Italia invece molto vivace,  ma poco efficace nella fase conclusiva, che deve migliorare sotto  l’aspetto della continuità e della finalizzazione del gioco. Una  traversa nell’overtime di Gianluigi Rosa è stata il preludio alla  realizzazione di Planker, alla sua seconda segnatura in questa rassegna  continentale. Il tecnico Muhr ha utilizzato per questa partita solo 8  giocatori del roster, contando molto sull’esperienza dei veterani del  gruppo e sulle doti atletiche di Rosa, difensore a tutto campo,  certamente tra i più forti giocatori di questo Europeo. Al termine  dell’incontro grossa soddisfazione da parte di tutto il team Italia, in  quanto la vittoria con la Svezia potrebbe risultare decisiva per entrare  in zona medaglia, qualora venga superato anche l’ostacolo Polonia,  sulla carta inferiore agli scandinavi. Al termine le statistiche parlano di 20 tiri in porta da parte   italiana contro gli 11 della Svezia e 8 minuti complessivi di penalità a   testa. Il prossimo impegno è in programma mercoledì 16 febbraio alle   20.30 contro la Polonia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SANTINO STILLITANO</strong> portiere della Nazionale italiana ed autore di interventi determinanti:<em> “E’ stata una partita molto sofferta. Abbiamo tirato  molto, certamente molto più di loro, ma un paio di contropiedi svedesi  sono stati pericolosi. La nostra difesa ha comunque controllato bene la  situazione.Adesso pensiamo alla Polonia con la quale cercheremo di  vincere per essere sicuri di poter entrare in zona medaglia. Poi con la  repubblica Ceca potremo giocarci il 1° posto nel girone. Siamo molto  fiduciosi.”</em></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff;">16 febbraio 2011, Italia in semifinale.</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Con la vittoria di questa sera &#8211; 5 a 2 alla Polonia, a segno <strong>Leperdi</strong> e  due volte a testa <strong>Chiarotti</strong> e Planker &#8211; la Nazionale Italiana di Sledge  Hockey si qualifica matematicamente per le semifinali del Campionato  Europeo, in corso a Solleftea, in Svezia. Tre successi in altrettante  partite &#8211; uno al supplementare &#8211; e secondo posto assicurato nel Girone B  dietro la Repubblica Ceca. Proprio i cechi saranno gli avversari di  domani alle 17.00, ultimo impegno prima delle semifinali. Da decidere  c’è ancora infatti la supremazia nel Girone: all’Italia serve una  vittoria per qualificarsi al primo posto e affrontare così la seconda del  Girone A invece della prima, che presumibilmente sarà la forte Norvegia.  Quella con la Polonia non è stata comunque una partita facile  nonostante l’ottimo avvio nel primo tempo che vede gli Azzurri portarsi  in vantaggio a 1′52″ con una bella realizzazione di <strong>Greg Leperdi</strong> su  assist di Florian Planker. Planker che sigla poi la seconda marcatura  nel finale di tempo. E’ l’Italia che fa la partita, contenendo le  giocate del fuoriclasse americano, naturalizzato polacco, Sylwester  Flis, che quando è in possesso del disco verticalizza immediatamente il  gioco puntando la porta azzurra. Quando ci arriva vicino ci pensa però  il portiere azzurro Stillitano con due spettacolari parate, la prima su  un tiro a seguito di un veloce contropiede ed il secondo su un tiro  deviato da Cavaliere. Il secondo tempo si apre con ripetuti cambi di  campo, finchè il solito Sylvester non segna il 2 a 1 per i polacchi al  2′10. I nostri accusano decisamente il colpo e faticano a reagire, ma  non hanno nemmeno il tempo di riorganizzare il gioco che subiscono il  secondo goal di Jan Maliszak. 2 a 2 e partita riaperta. Italia ancora  chiusa in difesa, ma che al primo contropiede sigla il 3 a 2 con una  perfetta realizzazione di Florian Planker. Quella del secondo tempo non è  ancora l’Italia che abbiamo visto nei due precedenti confronti con  Russia e Svezia, finchè in superiorità numerica capitan <strong>Chiarotti</strong> non  ristabilisce le distanze siglando il 4 a 2 a 2 minuti dalla fine del 2°  tempo su assist di <strong>Leperdi</strong> ed il 5 a 2 due minuti dopo con un tocco di  vera classe, scavalcando il portiere avversario con una “palombella”. Il  terzo tempo vede l’avvicendamento nella nostra porta, con Santino  Stillitano che lascia il posto a <strong>Gabriele Araudo</strong>. L’Italia controlla  abbastanza agevolmente la partita, anche se inizia ad insinuarsi un pò  di nervosismo. Al 10 minuto il solito Sylvester, grazie alla sua  velocità, a seguito di un contropiede, viene fermato irregolarmente dal  difensore italiano <strong>Giuseppe Condello</strong> e l’arbitro decreta il rigore, che viene  parato da <strong>Gabriele Araudo</strong>. Da sottolineare la prova di <strong>Araudo</strong>, che pur  impiegato nel corso del torneo solo in questo terzo tempo, ha compiuto  molte parate decisive, dimostrando che l’Italia può contare su due  portieri di tutto rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della partita capitan <strong>ANDREA CHIAROTTI &#8220;CIAZ&#8221;</strong>:<em> “C’è una grande soddisfazione perchè siamo nelle prime  quattro. Sulla carta era l’obiettivo che ci prefiggevamo, ma confermarlo  sul campo è stato difficile per la tensione, che ha provocato molti  passaggi a vuoto ed errori banali e un po’ di nervosismo. Non abbiamo  ancora l’abitudine a vincere. Ora il nostro obiettivo è quello di  battere la Repubblica Ceca per evitare subito lo scontro con la Norvegia  che arriverà certamente prima nell’altro girone.”</em></p>
<h3><span style="color: #3366ff;">17 febbraio 2011, Italia sconfitta 0-3.</span></h3>
<p style="text-align: justify;">Già matematicamente qualificata per le semifinali di sabato, La  Nazionale Italiana di Ice Sledge Hockey incassa la prima sconfitta ai  Campionati Europei in corso a Sollefteå, Svezia. Contro la Repubblica  Ceca, – 3 a 0 il risultato finale – una delle favorite alla vittoria  finale, c’era in palio la supremazia nel Gruppo B, che da la possibilità  di incontrare in semifinale la seconda classificata del Gruppo A, in  questo caso l’Estonia. Con la sconfitta di oggi, invece, l’Italia dovrà  affrontare la favorita Norvegia – vincitrice del Gruppo A – in un match  che si preannuncia durissimo. Inizio arrembante della Rep. Ceca che trova il gol a 3′51′ con un bel  diagonale sotto la traversa del nostro Stillitano da parte di Berger. I  nostri stentano a reagire, più che altro per una manovra non fluida e  per l’assetto dei cechi che in campo sono molto ordinati. Le conclusioni  a porta dei nostri sono troppo poche per sperare di pareggiare, anche  se aumenta la pressione dei nostri attaccanti. Safranek si prende 2  minuti per una bastonata. Ma nonostante la superiorità numerica l’Italia  non riesce a pareggiare, ma anzi subisce il secondo goal in contropiede  da Geier servito perfettamente da Habl. Si va al secondo tempo sul 2 a  0. La musica però non cambia, anche se i nostri fanno girare meglio il  disco ma il risultato rimane sul 2 a 0. Il terzo tempo è ancora di marca  ceca ed arriva anche la terza realizzazione da parte di Kubes a 8′37″.  In sintesi una prova incolore degli Azzurri, forse un scarichi dopo le  tre vittorie consecutive, ma merito certamente anche dei cechi che hanno  tenuto alto il ritmo della partita, una squadra molto ben disposta in  campo con attaccanti molto veloci ed un bravo portiere. A nulla è valso  il gran lavoro di Cavaliere e di Rosa, generosi difensori,  così come le  giocate del capocannoniere della squadra italiana, Florian Planker,  autore fino ad ora di 4 goal e 3 assist. Le statistiche parlano di 17  tiri in porta dei cechi contro solo 9 dei nostri. 16 minuti di penalità  per l’Italia, di cui 10 di Planker, e 10 minuti dei cechi. Domani 18  Febbraio, seduta di allenamento per i nostri, in attesa del match di  semifinale contro la Norvegia previsto per le 17.00 di sabato 19.</p>
<h3><span style="color: #3366ff;">19 febbraio, Battuta la Norvegia, Italia in finale.</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una vera e propria impresa.</strong> E’ quella che ha compiuto la Nazionale  Azzurra di Ice Sledge Hockey ai Campionati Europei che si chiuderanno  domani a Sollefteå, in Svezia. Battendo infatti <strong>2-1</strong> (reti di Planker e<strong> Chiarotti</strong>)  la Norvegia &#8211; campione in carica e favorita del torneo &#8211; nella  semifinale di oggi, l’Italia si è qualificata per la finale di domani  sera contro la vincente di Repubblica Ceca-Estonia. Un grande risultato  che testimonia ancora una volta la forza e la crescita costante del team  italiano.</p>
<p style="text-align: right;">Informazioni tratte dai comunicati stampa della <strong>FISG su <a href="http://www.hockeytime.net/sledge/" target="_blank">hockeytime.net</a></strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><strong>Altri articoli</strong> sugli Europei a Solleftea 2011:</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.superando.it/content/view/7014/119" target="_blank">Continua la marcia dell&#8217;Italia agli Europei di Ice Sledge Hockey</a> (a cura di Stefano redattore di superando.it)</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.superando.it/content/view/6995/119" target="_blank">E l&#8217;Italia batte anche la Svezia agli Europei di Ice Sledge Hockey</a> (a cura di Stefano redattore di superando.it)</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Sport/News/info2613504.html" target="_blank">Europei di Ice Sledge Hockey: l&#8217;Italia infligge un ko alla Russia</a></strong> <strong>(a cura di superabile.it)</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Sport/News/info2625535.html" target="_blank">L&#8217;Italia avanza agli Europei di ice sledge hockey. Battuta la Polonia per 5 a 2</a> </strong><strong>(a cura di superabile.it)</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&amp;_pageLabel=PAGE_SALASTAMPA&amp;nextPage=Prodotti/News/2011/Disabilita/info766789641.jsp" target="_blank">L&#8217;Italia batte la Svezia agli Europei di Ice Sledge Hockey</a> (a cura del CIP)</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.comitatoparalimpico.it/showquestion.php?fldAuto=972&amp;faq=54" target="_blank">Un gol di Planker, all&#8217;overtime</a> </strong><strong>(a cura del CIP)</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="http://www.raisport.rai.it/dl/raisport/Articoli/ContentItem-73f5a837-2b8a-4498-83c6-6e3703ae2daf.html" target="_blank">Europeo, subito due vittorie</a> (a cura di Sportabilia &#8211; Rai Sport)</strong></p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Questi tutti i <strong>risultati</strong>:</p>
<ul>
<li>1 B SAT 12 FEB 10:00 <strong>ITA – RUS 3-0</strong> (1-0 1-0 1-0)</li>
<li> 2 B SAT 12 FEB 13:30 CZE – SWE 7-0 (4-0 2-0 1-0)</li>
<li> 3 A SAT 12 FEB 17:00 GER – NED 10-0 (4- 0 4-0 2-0)</li>
<li> 4 A SAT 12 FEB 20:30 NOR – EST 5- 2 (2-0 2-1 1-1)</li>
<li> 5 A SUN 13 FEB 17:00 GBR – NED 1-0 (1-0 0-0 0-0)</li>
<li> 6 B SUN 13 FEB 20:30 POL – RUS 2-4 (0-2 1-0 1-2)</li>
<li> 9 A MON 14 FEB 10:00 GER – EST 3-4 rig (2-1 1-0 0-2 0-0 0-1)</li>
<li> 10 A MON 14 FEB 13:30 NOR – GBR 21-0 (7-0 6-0 8-0)</li>
<li> 11 B MON 14 FEB 17:00 <strong>ITA – SWE 1-0 ot</strong> (0-0 0-0 0-0 1-0)</li>
<li> 12 B MON 14 FEB 20:30 CZE – POL 3-1 (1-0 1-0 1-1)</li>
<li> 13 A TUE 15 FEB 10:00 NOR – NED 14-0 (7-0 2-0 5-0)</li>
<li> 14 B TUE 15 FEB 13:30 SWE – RUS 2-0 (1-0 1-0 0-0)</li>
<li> 15 A WED 16 FEB 10:00 EST – NED 6-0 (4-0 0-0 2-0)</li>
<li> 16 A WED 16 FEB 13:30 GER – GBR 20-0 (8-0 7-0 5-0)</li>
<li> 17 B WED 16 FEB 17:00 CZE – RUS 7-2 (4-0 3-1 0-1)</li>
<li> 18 B WED 16 FEB 20:30 <strong>ITA – POL 5-2</strong> (2-0 3-2 0-0)</li>
<li>19 A THU 17 FEB 10:00 NOR – GER 4-1 (1-1 1-0 2-0)</li>
<li> 20 A THU 17 FEB 13:30 EST – GBR 15-0 (5-0 6-0 4-0)</li>
<li> 21 B THU 17 FEB 17:00 <strong>CZE – ITA 3-0</strong> (2-0 0-0 1-0)</li>
<li> 22 B THU 17 FEB 20:30 SWE – POL 7-2 (2-1 2-0 3-1)</li>
</ul>
<p><a rel="attachment wp-att-2260" href="http://www.toriseduti.org/2011/02/10/la-nazionale-agli-europei-di-solleftea-2011/2011_ipc-ish-european-championships_competition-schedule_v1-1/">Se vuoi puoi scaricare il programma completo degli europei: 2011_IPC ISH European Championships_Competition Schedule</a></p>

<a href='http://www.toriseduti.org/2011/02/10/la-nazionale-agli-europei-di-solleftea-2011/europei-solleftea2011_02/' title='europei solleftea2011_02'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/02/europei-solleftea2011_02-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="europei solleftea2011_02" title="europei solleftea2011_02" /></a>
<a href='http://www.toriseduti.org/2011/02/10/la-nazionale-agli-europei-di-solleftea-2011/europei-solleftea2011_03/' title='europei solleftea2011_03'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/02/europei-solleftea2011_03-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="europei solleftea2011_03" title="europei solleftea2011_03" /></a>
<a href='http://www.toriseduti.org/2011/02/10/la-nazionale-agli-europei-di-solleftea-2011/europei-solleftea2011_01/' title='europei solleftea2011_01'><img width="214" height="142" src="http://www.toriseduti.org/wp-content/uploads/2011/02/europei-solleftea2011_01-214x142.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="europei solleftea2011_01" title="europei solleftea2011_01" /></a>

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